Itea, si accelera sulle ristrutturazioni e si punta ad affidare 400 alloggi all'anno. I sindacati: ''Serve un cronoprogramma, le famiglie in attesa sono oltre 4mila''
La richiesta dei sindacati all’Itea è quella di “lavorare subito ad un crono-programma per la messa a disposizione degli appartamenti di risulta e all’assessora Segnana di fare da garante nel rispetto delle tempistiche”

TRENTO. “Agli impegni devono seguire i fatti”, questo il messaggio che i sindacati hanno deciso di inviare alla Provincia in merito allo stanziamento previsto di 4,5 milioni di euro per accelerare la ristrutturazione e la messa a disposizione degli alloggi di risulta.
Un importo, viene spiegato dai segretari di Cgil Cisl Uil, Manuela Faggioni, Michele Bezzi e Walter Alotti, che può essere considerato senza dubbio un passo in avanti per la gestione dell’emergenza casa in Trentino ma, spiegano, “ci possano essere margini per uno sforzo ulteriore: 400 alloggi sono un buon numero, ma ancora pochi se consideriamo che gli sfitti sono 1028 e le famiglie in lista d’attesa per un’abitazione popolare oltre 4mila”.
La richiesta dei sindacati all’Itea è quella di “lavorare subito ad un crono-programma per la messa a disposizione degli appartamenti di risulta e all’assessora Segnana di fare da garante nel rispetto delle tempistiche”. Cgil Cisl Uil chiedono inoltre che si faccia ogni sforzo per accelerare l’iter burocratico che rallenta la presa d’atto degli alloggi disponibili.
LA PROVINCIA DI TRENTO
Nei giorni scorsi è stato approvato dalla Giunta provinciale, il Piano strategico 2022-2024 di Itea spa.
Con questa deliberazione sono state assegnate nuove risorse per quasi 17 milioni di euro, dei quali 12,3 sono destinati alle manutenzioni straordinarie e altri interventi edilizi con l’obiettivo sfidante di reinserire nel circuito locativo un numero maggiore dei cosiddetti alloggi di risulta, e oltre 4 milioni di euro quali risorse aggiuntive per la realizzazione degli interventi finanziati dal Fondo complementare al Pnrr a seguito dei rincari delle materie prime e delle lavorazioni intervenute sul mercato nel corso del 2022.
L'assessora Stefania Segnana ha spiegato che con le ulteriori risorse si riuscirà a ricavare, nei prossimi tre anni, circa 400 alloggi di risulta all'anno; con questo termine si definiscono infatti tutti gli alloggi man mano lasciati liberi dagli inquilini e che necessitano di interventi di riqualificazione prima di essere successivamente rilocati. Da semplici interventi come la tinteggiatura a opere maggiori come la ristrutturazione dell’intero edificio in cui sono inseriti, elementi che rendono l’attività di recupero e “restituzione” all’utenza più complessa. Alla data del 31 agosto 2022 sul territorio provinciale vi erano 1.028 alloggi di risulta.














